Dove posizionare lo spazio calmo
Collocazione • vie di esodo • accessibilità • assistenza
Capire dove posizionare lo spazio calmo è uno degli aspetti più importanti della progettazione antincendio. La collocazione non può essere casuale, ma deve essere coerente con il sistema di esodo, con l’evacuazione assistita e con la possibilità di prestare soccorso alle persone che non possono evacuare autonomamente.
In linea generale, lo spazio calmo deve essere collocato lungo le vie di esodo, in un’area protetta, facilmente raggiungibile e chiaramente riconoscibile, senza ostacolare il deflusso degli altri occupanti.
Per una visione generale del tema puoi consultare anche la pagina Spazio Calmo Antincendio: cos’è e come funziona, mentre per il quadro tecnico più ampio puoi vedere progettazione spazio calmo.
Criterio generale di collocazione
Lo spazio calmo deve essere collocato in modo da consentire alle persone che necessitano assistenza di raggiungere un’area di attesa protetta durante l’emergenza. Per questo motivo la sua posizione deve rispettare contemporaneamente più esigenze:
- essere integrata nel sistema di esodo dell’edificio
- garantire protezione rispetto allo scenario di incendio
- essere facilmente raggiungibile da parte delle persone assistite
- consentire il coordinamento con il personale addetto e con i soccorsi
Uno spazio calmo ben collocato non è quindi semplicemente “vicino a una scala”, ma è parte di una logica complessiva di gestione dell’emergenza.
Punti tipici in cui collocare lo spazio calmo
Nella pratica progettuale, lo spazio calmo viene normalmente previsto in prossimità di punti che offrono protezione e continuità con il percorso di esodo. I casi più frequenti sono:
- in prossimità di una scala protetta
- accanto a una via di esodo verticale
- in corrispondenza di un filtro a prova di fumo
- all’interno di un’area compartimentata
- su un pianerottolo protetto che consenta attesa e assistenza
Questi punti sono tipici perché combinano due esigenze: vicinanza al sistema di esodo e condizioni di maggiore protezione rispetto ad altre aree dell’edificio.
Cosa verificare prima di scegliere la posizione
Prima di stabilire dove posizionare uno spazio calmo, è opportuno verificare almeno questi aspetti:
- tipologia dell’edificio e distribuzione degli ambienti
- numero di occupanti che potrebbero necessitare assistenza
- percorsi effettivi che le persone dovranno seguire in emergenza
- possibilità di intervento del personale incaricato
- presenza di dispositivi di comunicazione con il presidio di soccorso o con il personale addetto
Tra le dotazioni interne dello spazio calmo, il sistema di comunicazione bidirezionale assume un rilievo particolare, perché consente di segnalare la presenza delle persone in attesa e coordinare l’assistenza. Per l’approfondimento specifico puoi consultare la pagina citofono per spazio calmo e comunicazione bidirezionale.
Accessibilità e percorsi di raggiungimento
La collocazione dello spazio calmo deve essere valutata anche dal punto di vista dell’accessibilità reale. Non basta infatti che l’area sia protetta: deve anche poter essere raggiunta in modo credibile dalle persone che ne avranno bisogno.
- il percorso non deve presentare ostacoli che rendano difficoltoso il raggiungimento dello spazio
- la posizione deve risultare comprensibile anche a chi non conosce bene l’edificio
- deve essere garantita la possibilità di permanenza e assistenza in attesa dei soccorsi
- la segnaletica deve guidare in modo chiaro verso l’area di attesa
Per il tema della segnaletica puoi vedere anche la pagina segnaletica spazio calmo.
Rapporto tra collocazione e procedure di emergenza
La posizione dello spazio calmo deve essere compatibile con le procedure di emergenza previste nell’edificio. Ciò significa che la collocazione deve consentire al personale incaricato di:
- verificare rapidamente la presenza di persone nello spazio
- ricevere eventuali richieste di assistenza
- intervenire in sicurezza senza ostacolare il deflusso generale
- coordinarsi con il presidio di soccorso o con i soccorritori esterni
Uno spazio calmo ben posizionato è quindi anche uno spazio che può essere gestito operativamente durante un’emergenza reale.
Errori da evitare nella collocazione dello spazio calmo
Gli errori più frequenti nella scelta della posizione sono:
- individuare un’area protetta ma difficile da raggiungere
- scegliere uno spazio che interferisce con il deflusso degli altri occupanti
- collocare lo spazio in un punto non chiaramente riconoscibile
- trascurare il collegamento con le procedure di assistenza
- non prevedere sistemi di comunicazione con il personale addetto o con il presidio di soccorso
Evitare questi errori significa migliorare l’efficacia reale dello spazio calmo e la sicurezza delle persone che ne avranno bisogno.
Domande frequenti
Dove si colloca normalmente uno spazio calmo?
Normalmente lungo le vie di esodo, in posizione protetta e facilmente raggiungibile, spesso in prossimità di una scala protetta, di una via di esodo verticale o di un filtro a prova di fumo.
Può essere collocato in qualsiasi area disponibile?
No. La posizione deve essere coerente con il sistema di esodo, garantire protezione, accessibilità e possibilità di assistenza senza intralciare il deflusso degli altri occupanti.
La collocazione dipende anche dalle procedure di emergenza?
Sì. La posizione deve essere compatibile con le modalità di assistenza previste dal piano di emergenza e con la possibilità di comunicare con il personale addetto o con il presidio di soccorso.
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