Segnaletica spazio calmo
Obblighi • simboli • riconoscibilità • orientamento • emergenza
La segnaletica dello spazio calmo è un elemento essenziale per rendere l’area di attesa protetta facilmente individuabile durante un’emergenza e per guidare correttamente le persone che necessitano di assistenza.
Nel sistema di evacuazione assistita, non basta infatti prevedere uno spazio calmo dal punto di vista progettuale: è necessario che la sua presenza sia chiaramente riconoscibile, sia da parte degli occupanti sia da parte del personale addetto alla gestione dell’emergenza.
Questa pagina approfondisce il tema della segnalazione dello spazio calmo e del suo collegamento con normativa, posizionamento e dimensioni e comunicazione bidirezionale.
A cosa serve la segnaletica dello spazio calmo
La funzione principale della segnaletica è consentire una rapida identificazione dello spazio calmo all’interno del sistema di esodo.
In caso di emergenza, le persone con ridotta mobilità, gli accompagnatori, il personale interno e i soccorritori devono poter riconoscere con immediatezza:
- dove si trova lo spazio calmo;
- quale percorso seguire per raggiungerlo;
- quale area è destinata all’attesa assistita;
- dove si trovano eventuali dispositivi di chiamata o comunicazione.
La segnaletica non ha quindi solo un valore formale, ma svolge una funzione pratica di orientamento, riconoscibilità e coordinamento.
Quando la segnaletica dello spazio calmo è necessaria
Ogni volta che lo spazio calmo è previsto come parte della strategia di sicurezza dell’edificio, la sua presenza deve essere resa chiaramente comprensibile attraverso una segnaletica adeguata.
Questo vale in particolare quando occorre garantire l’evacuazione assistita di persone che non possono completare autonomamente l’esodo e devono poter raggiungere un’area di attesa temporanea protetta.
La segnaletica si inserisce quindi in un quadro più ampio che comprende:
- i criteri definiti dalla normativa sullo spazio calmo;
- la progettazione dell’area protetta;
- la corretta collocazione dello spazio lungo i percorsi di esodo;
- le procedure previste dal piano di emergenza.
Per questo motivo la segnaletica non deve essere considerata come un semplice cartello isolato, ma come parte integrante della sicurezza complessiva.
Simboli, chiarezza visiva e riconoscibilità
La segnaletica dello spazio calmo deve essere immediatamente comprensibile e coerente con il sistema di segnalazione adottato nell’edificio.
In generale deve aiutare a identificare un’area destinata all’attesa assistita, tenendo conto delle esigenze di persone con ridotta mobilità o con difficoltà di orientamento.
- deve essere chiara e leggibile;
- deve risultare visibile nei punti di accesso e lungo i percorsi;
- deve evitare ambiguità con altri locali o aree di servizio;
- deve essere coerente con i simboli di sicurezza e accessibilità adottati nel fabbricato.
Una segnaletica efficace non serve soltanto a “indicare un luogo”, ma a comunicare subito che quello spazio ha una funzione precisa nel contesto dell’emergenza.
Riferimenti normativi per la segnaletica dello spazio calmo
La segnaletica dello spazio calmo deve essere coerente con le norme tecniche sulla sicurezza e con i criteri di accessibilità e gestione dell’emergenza.
In particolare, è importante fare riferimento alle seguenti normative:
- UNI EN ISO 7010 – definisce i simboli grafici di sicurezza, inclusi quelli relativi all’accessibilità e all’evacuazione;
- D.Lgs. 81/2008 – prevede l’uso della segnaletica di sicurezza nei luoghi di lavoro;
- DM 3 agosto 2015 (Codice di prevenzione incendi) – introduce il concetto di gestione dell’esodo e delle aree di attesa assistita;
- DM 18 ottobre 2019 – aggiornamenti alle norme tecniche di prevenzione incendi;
- Normativa sull’accessibilità (DM 236/1989) – definisce criteri per la fruibilità degli spazi da parte di persone con disabilità.
La segnaletica deve quindi essere progettata come parte integrante del sistema di sicurezza, in coerenza con:
- i percorsi di esodo;
- la presenza di spazi calmi;
- le procedure di evacuazione assistita;
- i sistemi di comunicazione e chiamata.
Esempi di segnaletica per spazio calmo
Di seguito alcuni esempi di segnaletica utilizzata per identificare lo spazio calmo e guidare le persone durante l’emergenza.
La segnaletica deve essere:
- facilmente riconoscibile anche a distanza;
- coerente con i simboli di sicurezza standard;
- posizionata lungo i percorsi di accesso allo spazio calmo;
- integrata con eventuali sistemi di comunicazione.
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Dove posizionare la segnaletica dello spazio calmo
La segnaletica deve essere presente sia in prossimità dello spazio calmo sia lungo il percorso necessario per raggiungerlo.
Nella pratica, è opportuno prevederla soprattutto nei punti in cui la persona deve compiere una scelta di orientamento:
- corridoi e cambi di direzione;
- sbarchi dei piani;
- zone in prossimità di scale protette o filtri;
- accessi allo spazio calmo;
- punti in cui sono presenti sistemi di chiamata o comunicazione.
Per approfondire i criteri di collocazione dell’area protetta puoi consultare la pagina dove posizionare lo spazio calmo e come determinarne le dimensioni.
Segnaletica e percorsi di esodo
Lo spazio calmo deve essere perfettamente integrato nel sistema di esodo e la segnaletica ha il compito di rendere questo collegamento semplice e intuitivo.
Ciò significa che i cartelli non devono limitarsi a “marcare” l’area finale, ma devono accompagnare la persona nel percorso, riducendo il rischio di esitazioni o deviazioni.
Dal punto di vista progettuale, la segnaletica deve quindi essere coerente con:
- la disposizione dei percorsi orizzontali e verticali;
- la presenza di aree protette, filtri o scale;
- la strategia di gestione dell’emergenza dell’edificio;
- le modalità con cui avviene l’assistenza alle persone in attesa.
In questo senso la segnaletica rappresenta un supporto operativo sia per gli occupanti sia per il personale addetto.
Segnaletica e comunicazione bidirezionale
Quando nello spazio calmo è installato un sistema di comunicazione bidirezionale, è importante che anche questo presidio sia facilmente riconoscibile.
La persona che raggiunge l’area di attesa deve poter capire con immediatezza se è presente un dispositivo di chiamata, un help point o un citofono per contattare il presidio di emergenza.
Per questo motivo la segnaletica dello spazio calmo e la segnalazione del sistema di comunicazione devono essere pensate in modo coordinato.
Puoi approfondire questo aspetto nella pagina dedicata alla comunicazione bidirezionale nello spazio calmo.
Errori da evitare nella segnaletica dello spazio calmo
Gli errori più frequenti non riguardano solo l’assenza della segnalazione, ma anche una sua progettazione poco efficace.
- segnaletica presente solo davanti allo spazio e non lungo il percorso;
- cartelli poco leggibili o poco visibili;
- messaggi non coerenti con il piano di emergenza;
- mancanza di indicazioni sui sistemi di chiamata e comunicazione;
- sovrapposizione con altre segnalazioni che rendono difficile l’orientamento.
Una segnaletica efficace deve invece aiutare a ridurre l’incertezza e a rendere immediato il riconoscimento dell’area protetta.
FAQ sulla segnaletica dello spazio calmo
Lo spazio calmo deve essere segnalato?
Sì. Deve essere chiaramente identificabile e riconoscibile, in coerenza con la strategia di sicurezza dell’edificio e con le procedure di evacuazione assistita.
Quale segnaletica usare per uno spazio calmo?
La segnaletica deve essere chiara, visibile e coerente con i simboli di sicurezza e accessibilità utilizzati nell’edificio, così da aiutare l’orientamento delle persone e l’intervento dei soccorsi.
Dove va posizionata la segnaletica dello spazio calmo?
Va collocata sia in prossimità dello spazio calmo sia lungo il percorso per raggiungerlo, soprattutto nei punti decisionali come corridoi, sbarchi, filtri, scale e cambi di direzione.
La segnaletica deve essere collegata alla comunicazione bidirezionale?
Sì. Se nello spazio calmo è presente un sistema di comunicazione bidirezionale, la sua presenza deve essere facilmente comprensibile, così da consentire alle persone in attesa di richiedere assistenza.
La segnaletica sostituisce gli altri requisiti dello spazio calmo?
No. La segnaletica è uno degli elementi necessari, ma deve essere coerente con la progettazione dello spazio, con l’accessibilità, con l’esodo assistito e con le procedure di emergenza.
Approfondimenti utili
-
Normativa spazio calmo
Requisiti, riferimenti e collegamento con la strategia di esodo. -
Dove posizionare lo spazio calmo e come determinarne le dimensioni
Criteri di collocazione, accessibilità e capacità di accoglienza. -
Progettazione dello spazio calmo
Indicazioni per integrare correttamente lo spazio calmo nella sicurezza dell’edificio. -
Comunicazione bidirezionale nello spazio calmo
Dispositivi di chiamata e collegamento con il presidio di emergenza.
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